Gender Observatory


Arcidonna
Quote rosa: il buon esempio dalla Deutsche Telekom. ITALIA IN RITARDO. Print E-mail
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Promosse per legge o per meglio dire per statuto. E' quanto ha appena deciso Deutsche Telekom, che entro il 2015, avrà il 30% di posti di alta dirigenza occupati da donne. In cinque anni, quindi, le quote rosa del colosso tedesco delle tlc sono destinate più che a raddoppiare visto che attualmente solo il 30% delle donne occupa le posizioni più alte del gruppo a livello mondiale. Un controsenso, oltre che un'ingiustizia, come ammette indirettamente il Direttore del personale di Deutsche Telekom, Thomas Sattelberger: il top manager infatti ricorda che su 10 studenti che conseguono un master in Business Administration, 6 sono donne. "Avere un maggior numero di donne nel management ci consentirà di operare meglio", ha commentato da parte sua il numero uno di D.T. Renè Obermann, "è una questione di equità sociale e un'assoluta necessità."
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Regionali 2010: le donne in lista Print E-mail
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Domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010 si eleggeranno le/i presidenti e le/i consigliere/i di tredici regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria  e Veneto). Arcidonna ha analizzato i dati disponibili circa le liste dei due principali schieramenti. Le donne presenti nelle liste del PD delle 13 regioni al voto sono circa il 38%, mentre nel PDL sono circa il 23%. Nulla di nuovo si direbbe. Perché i partiti dell’area di centro sinistra hanno sempre avuto maggiore attenzione alla presenza delle donne nelle liste elettorali. Dal confronto con le elezioni europee del 2009 emerge infatti che, a livello di candidature, il centro-sinistra aveva schierato il 34,3% di donne nelle liste, un dato leggermente più basso dell’attuale; mentre il centro-destra registrava un dato migliore e cioè il 30,6% di donne in lista. Consulta i primi dati su Osservatorio di genere.

Per quanto riguarda i Presidenti di regione registriamo che su 58 candidati solo 9 sono donne (pari al 15,5%). Attualmente le donne presidenti di regione sono: Mercedes Bresso in Piemonte e Maria Rita Lorenzetti in Umbria (due su venti, appunto). Se saranno riconfermate, cosa che auspichiamo, potrebbero diventare tre se contemporaneamente nel Lazio venisse eletta  una delle due candidate donne (Emma Bonino o Renata Polverini). Noi tifiamo per Emma Bonino. Comunque sempre troppo poche!

 
8 marzo 2010: dedicato alle donne povere ed emarginate Print E-mail
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Il 2010 è l'anno della lotta alla povertà e all'emarginazione. Nei paesi in via di sviluppo sono le donne a pagare il più alto prezzo per questi problemi. Ma il fenomeno sta emergendo anche in Europa, dove si parla di "femminilizzazione della povertà" con particolari punte nei paesi dell'Est e dell'ex Unione Sovietica. A tutte le donne povere ed emarginate, senza voce, senza scelte, senza diritti, rivolgiamo un pensiero particolare per questo 8 marzo, affinchè i governi dedichino loro un'attenzione speciale. Per i diritti e per le donne, tanti, in Italia, gli appuntamenti e le iniziative. Tra questi, a Milano, lunedì 8 marzo, presso il Teatro Centro Asteria, alle ore 21.00 andrà in scena "Mosca. Grozny. Beslan. Le donne restano", spettacolo sul conflitto ceceno tratto da uno studio su "Le troiane" di Euripide che racconta la storia di tre donne e gli effetti della guerra russo-cecena. (nella foto una scena dello spetacolo) INGRESSO GRATUITO. Per info http://compagniadem.altervista.org/.

 

 

 

 
III PREMIO IRCAC PER LA LEGALITA': MENZIONE SPECIALE PER LA COOPERATIVA LA LUNA Print E-mail
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