Osservatorio di genere


Non è mai troppo tardi. A fatica, anche in Italia è in commercio la pillola RU486 Stampa E-mail

Da oggi la pillola abortiva RU486 è in commercio anche in Italia. In Francia è in uso da 22 anni, è entrata anche in tutta l’Unione Europea e negli Usa è adottata da oltre dieci anni. Ma in Italia per utilizzare la pillola è obbligatorio il ricovero in ospedale, mentre in tutti gli altri paesi, l’uso è privato e domiciliare. “Seppur in notevole ritardo è già un passo in avanti - dichiara Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale di Arcidonna quello che ci si chiede è il perché del ricovero ospedaliero obbligatorio che, come sappiamo tutti, incide negativamente sulle donne e anche sulle disastrose casse della sanità italiana. Il governo, sul fronte dei diritti e sulla libertà delle donne, mostra ancora una volta, la forte dipendenza dalle gerarchie ecclesiastiche e la sua inadeguatezza di fronte ai grandi mutamenti culturali che le donne esprimono in questo paese.”

La Ru486 arriva in Italia. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'autorizzazione all'immissione in commercio del «medicinale per uso umano Mifegyne», ovvero la pillola abortiva prodotta dall'azienda francese Exelgin.

LE NORME - Le indicazioni terapeutiche stabilite dall'Aifa prevedono l'utilizzo al massimo entro la settima settimana di gestazione, «in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, che per l'uso in Italia è consentito fino al 49° giorno di amenorrea». La Ru486 è vincolata al ricovero ospedaliero, che va garantito dall'assunzione del farmaco all'espulsione del feto, nel rispetto della legge 194 sull'aborto. «Tutto il percorso - si legge nella delibera dell'Aifa - deve avvenire sotto la sorveglianza di un medico del servizio ostetrico ginecologico cui è demandata la corretta informazione sull'utilizzo del medicinale, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative e sui rischi connessi, oltre all'attento monitoraggio per ridurre al minimo le reazioni avverse segnalate, quali emorragie, infezioni ed eventi fatali».

I PREZZI - La confezione da una compressa da 200 mg avrà un prezzo ex factory (cioè alla casa produttrice) di 20 euro, al pubblico di 33,01 euro. Quella da tre compresse costerà ex factory 66 euro, 99,02 euro al pubblico. Si chiude così una lunga querelle iniziata diversi anni fa e conclusa formalmente con la decisione dell'Aifa di non modificare la delibera del 30 luglio che autorizzava l'immissione in commercio della pillola, malgrado la richiesta del ministro Sacconi di ulteriori precisazioni circa la necessità del ricovero ospedaliero.

 
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