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"Il diritto difficile": pubblicato da La Luna il nuovo saggio a cura di Maria Antonietta Selvaggio |
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(dalla quarta di copertina) Perché definire la cittadinanza delle donne un diritto difficile? Questo libro tenta di dare una risposta articolandola su due piani: tornando alle origini del problema attraverso un percorso genealogico che fa emergere gli ostacoli, le ambiguità e i nodi irrisolti del rapporto donne-politica, in particolare nella vicenda italiana; e richiamando l’attenzione sulla situazione di oggi e sulla distanza, quindi, che separa la realtà politica nazionale dagli standard di democrazia paritaria. Una distanza che arriva a mettere in discussione la libertà e la dignità delle donne nel nostro Paese, accompagnandosi nello specifico a fenomeni di cultura neomisogina, come è dimostrato dall’uso che viene fatto delle immagini e dei corpi delle donne. |
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Una donna a capo della chiesa evangelica tedesca. |
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Margot Kaessmann, 51 anni, divorziata e madre di 4 figli, guiderà 25 milioni di fedeli tedeschi. Non era mai successo dai tempi di Martin Lutero. Il Sinodo della Chiesa Evangelica tedesca, riunito a Ulm, ha eletto come presidente il vescovo di Hannover, Margot Kaessmann, una 51enne divorziata e madre di 4 figli. La nuova «papessa» è molto nota in Germania, tanto per la sua grande abilità oratoria che per il suo notevole talento mediatico. |
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Anche per Arcidonna Berlusconi offende le donne e la democrazia. Fermiamolo. |
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Arcidonna aderisce all'appello condividendolo profondamente e mobilita tutte le donne della sua rete a firmarlo. Quanto accade oggi in politica è l'espressione di una cultura maschilista e ottusa. Il rapporto tra i sessi in Italia continua a non essere messo all'ordine del giorno. La sua ridefinizione è stata rinviata fino ad oggi, grazie ad una strategia dilatoria più che conflittuale che denuncia una costante della politica nei confronti delle donne. Una ininterrotta tendenza a frenare la libertà femminile, a limitarne le espressioni, a condizionarne gli esiti (anche attraverso apposite politiche del corpo) appare innegabilmente legata al cammino delle italiane, non a caso punteggiato da parziali riconoscimenti ma anche da incessanti minacce di arretramento. Arcidonna ha da tempo avvertito questo sentimento di indignazione e offesa nei confronti delle donne, promuovendo numerose campagne di informazione "Non pensare a sesso unico" e di orientamento contro gli stereotipi di genere, coinvolgendo in particolare le giovani donne. |
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A TARANTO GIUNTA DI SOLI UOMINI. NO DEL TAR.TUTTO DA RIFARE |
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Esecutivo con troppo testosterone e il Tar ne chiede di abbassare i livelli. Succede a Taranto, dove la giunta provinciale di centrosinistra è stata dichiarata illegittima a causa del mancato rispetto delle quote rosa, così come dispone lo stesso regolamento dell'ente. La decisione è del Tribunale amministrativo di Lecce, che ha accolto il ricorso del comitato «Taranto Futura» presentato dall'avvocato Nicola Russo. I giudici (presidente Ravalli) hanno così accolto l'istanza proposta con il ricorso e ordinano al presidente della Provincia «di procedere alla modificazione della giunta in modo tale - si legge nel dispositivo - da assicurare la presenza di entrambi i sessi». |
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Un libro per l’estate. Scegli le Edizioni La Luna |
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Per alcuni le vacanze sono già cominciate ma per altri devono ancora iniziare. Mare o montagna, mete esotiche o città d’arte, Arcidonna consiglia a tutti, donne e uomini, di mettere in valigia un buon libro. Chiedete pure La Luna! Quattro le collane: I Saggi, La Luna light, I Diari, La Luna. Oltre 50 i titoli: romanzi, inchieste, interviste, narrativa, saggistica e poesia. Letture piacevoli, a volte commoventi spesso entusiasmanti. Consultate il catalogo e acquistate i libri on line. Li spediremo direttamente a casa vostra.
Buone vacanze e buona lettura. Arrivederci a settembre. |
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Lo sdegno è ancor più forte in quanto proviene dal mondo universitario che dovrebbe formare la futura classe dirigente.” |
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Manifesti con quattro "veline", due bionde e due more, per attirare iscritti nelle sedi romagnole dell'università di Bologna. Maglietta attillata, sguardo ammiccante e, sul petto, i nomi delle quattro sedi delle facoltà decentrate: Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. Sono “le fantastiche quattro dell'Alma Mater, il massimo per i tuoi studi universitari". Appena le foto sono apparse su repubblica.it, è scoppiato lo scandalo, con un braccio di ferro tra i vertici dell'Ateneo più antico del mondo e gli enti sostenitori dei poli accademici decentrati promotori della campagna pubblicitaria. |
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Donne e Lavoro: Italia sempre peggio |
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Pubblicata dal World Economic Forum la nuova gradutaoria sul gender gap relativo alla partecipazione delle donne nei settori economico e lavorativo in tutti gli Stati del mondo. L'Italia scende dal 67° posto al 72°. Meglio hanno saputo fare anche Vietnam, Paraguay e Romania. Al primo posto si è classificata l'Islanda, seguita dai Paesi scandinavi. Arcidonna, senza meravigliarsene, ribadisce ancora una volta l'incapacità e il disinteresse dei governanti nel pensare prima e mettere in pratica poi politiche adeguate che realizzino in Italia pari opportunità per donne e uomini. Incapacità e disinteresse messi in evidenza anche dall'Osservatorio di Genere di Arcidonna, che dal 2003 registra la presenza ed il ruolo delle donne in politica, economia e istituzioni, pubblicando i dati sul sito dell'associazione. Per noi ogni occasione è buona - dichiara Valeria Ajovalasit, Presidente nazionale - per segnalare questo forte ritardo tutto italiano, ma la politica sembra da anni non rendersi conto che le donne rappresentano una risorsa di cui un paese civile non può e non deve privarsi, se vuole perseguire con successo la strada della crescita e dello sviluppo. |
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Donne, maternità, lavoro. Producono al TOP anche se fanno Part-time. Sono più motivate. |
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Le donne che fanno figli non sono un costo per i datori di lavoro. Semmai sono una risorsa. Lo dice uno studio della Bocconi: una maternità "pesa" sui conti dell’impresa solo lo 0,23% in più. E al suo rientro la dipendente supera i colleghi per efficienza e produttività. A una condizione: che il sistema diventi più flessibile. Ciò che incide di più dal punto di vista economico è l’organizzazione di chi resta in ufficio. A tracciare la strada sono le buone pratiche introdotte da alcuni grandi gruppi. Leggi tutto. |
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Laboratorio di poesia in Maremma con Daniela Attanasio, 30 ottobre / 1 novembre |
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 In un clima mite e temperato, la varietà e la ricchezza del territorio, l’amore e la passione delle persone che vi lavorano rendono la Tenuta di Paganico una delle aziende agricole biologiche più importanti e rappresentative della Maremma. Ha un’estensione di 1500 ettari suddivisi in boschi di alberi secolari, pascoli, oliveti, vigneti e terreni agricoli. La Tenuta è ricca di fauna selvatica: fagiani, lepri, istrici, cinghiali, daini, caprioli ed uccelli acquatici. L’attività agrituristica è nata nel 1997 con l’obiettivo di conservare e valorizzare le vecchie case coloniche ed il territorio,inestimabile patrimonio di tutti. Questo luogo di bellezza naturale e di lavoro diventa oggi centro di attività culturali proponendo, come primo incontro, un laboratorio di poesia. Finalità del laboratorio è quella di aprire le porte alla ricchezza e alla forza evocatrice del linguaggio poetico per ritrovare il senso profondo della parola e ritornare ad una lingua “sana” libera dall’invadenza di certe consuetudini linguistiche che nel tempo l’hanno impoverita e resa più debole. Si parte da qui… |
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Sanaa, una di noi. Uccisa perchè libera. |
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La forza di rompere le catene e scegliere la propria felicità ha un prezzo, che ogni donna rischia di pagare quando prende in mano il timone della propria vita. Che si tratti di scegliere di amare un uomo che prega un altro dio, che si tratti di lasciare un uomo che soffoca le nostre aspirazioni nella tomba della quotidianità della fede che porta al dito, che si tratti di volere un figlio sapendo che chi ci ha assunte userà quella lettera in bianco che ci ha fatto firmare stroncando la nostra carriera, che si tratti di voler diventare velina costi quel che costi, quando una donna decide e afferra in mano la propria esistenza, spesso paga un prezzo troppo alto, un surplus di sofferenza, di morte, fisica, psicologica e sociale, “in quanto donna”. Sanaa era una di noi. Quello che ci accomuna tutte è che prima o poi, in qualche forma, ci troveremo a dover combattere, contro chi è non riesce ad accettare la nostra capacità di scegliere in autonomia cosa fare della nostra vita, del nostro corpo. |
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Si è insediato a Bruxelles il nuovo Parlamento Europeo |
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Le donne sono 258 su 736. La percentuale della presenza femminile in questa settima legislatura ha raggiunto il 35%, con un balzo avanti di quattro punti rispetto alla legislatura precedente mentre ben nove sono i punti guadagnati in dieci anni (4° legislatura: 1992-1999). E’ finalmente un buon risultato che fa ben sperare per il futuro e che potrebbe essere da “traino psicologico” per stimolare le situazioni locali, come quella italiana che sono ancora ben lontane da essere soddisfacenti. La percentuale migliore, come prevedibile è quella finlandese che, con un incremento di quasi venti punti percentuali, passa dal precedente già ottimo 43% ad un clamoroso 62%. Segue a ruota la Svezia con il 56% (precedente 47%). In coda continuiamo a trovare Malta che non ha nessuna donna tra i suoi cinque rappresentanti. Anche l’Italia, nel suo piccolo ha fatto un miglioramento significativo passando dal 17 al 22%, quota comunque che, dichiara Valeria Ajovalasit, la pone ancora fra gli ultimi posti nella graduatoria degli Stati membri e che ancora una volta pone con forza la necessità di introdurre una legge elettorale che stabilisca vere norme antidiscriminatorie. Clicca qui per vedere i dati di dettaglio nelle pagine dell’Osservatorio. |
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Eva Brunne, vescova, 55 anni, lesbica, madre di un bambino, eletta a capo della chiesa luterana di Stoccolma |
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Con 412 voti contro 365, andati al reverendo Hans Ulfvebrand, Eva Brunne è stata eletta al vertice della chiesa luterana della capitale svedese. Ma si sono già avviate le contestazioni, con il pretesto di cavilli giuridici legati al conteggio dei voti. Dietro questi ostacoli si cela il vero motivo della polemica: ciò che Eva rappresenta in quanto lesbica dichiarata, coniugata e felice della sua condizione. La notizia è degna di particolare attenzione in quanto in Svezia le donne sono state ammesse al sacerdozio fin dagli anni ’50 e attualmente il numero delle donne sacerdoti ha superato quello degli uomini (588 contro 3331).
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